La pressione internazionale continua, perché il tempo stringe e questi giorni che mancano alla COP27 a Sharm el Sheikh sono giorni delicati e molto importanti. Si è finalmente espressa Greenpeace Uk, con un comunicato che ripete, ancora una volta, che i diritti dell’ambiente non si possono separare dai diritti sociali e dai diritti umani.
Ora più di prima, #FreeAlaa, oggi che Alaa è arrivato al giorno 211 di sciopero della fame. Oggi 29 ottobre digiuna di nuovo in solidarietà con Alaa Rosita Di Peri, docente di Politiche, Istituzioni e Culture del Medio Oriente presso l’Università di Torino. Una profonda competenza sul Libano, unita a un grande amore per quel paese. E digiuna anche, per la prima volta, Ines Rossano. Grazie a entrambe!
Lo scorso maggio, esattamente il 28 maggio 2022, Riccardo Noury e io abbiamo lanciato il digiuno a staffetta come gesto – debole e proprio per questo ‘scandaloso’ – per rompere il silenzio su Alaa, sui 60mila prigionieri nelle carceri egiziane, su un regime che viola sistematicamente i diritti umani. Una staffetta per far comprendere che Alaa non è solo. Da allora, oltre duecento persone hanno digiunato e continuano a farlo. Chi vuole aderire, può scrivere una email a info@www.invisiblearabs.com
Ancora una volta, Gianluca Costantini è riuscito a cogliere, nella sua arte del disegno, nei tratti rarefatti della sagoma di Alaa, l’urgenza di una pressione sempre più forte per salvarlo.