Una telefonata bella, dopo tanto tempo, arrivata da Gerusalemme. E poi, per pura coincidenza, un aggeggio infernale (un lettore cd) che si apre e svela un piccolo tesoro. C’era rimasto, per tanto tempo, il cd che i Radiodervish avevano in parte composto proprio a Gerusalemme, a poche decine di metri dalla nostra casa. Beyond the Sea, anno 2009. Un disco amatissimo. Perché la memoria non torna a poco a poco, come ben scrive Ghassan Kanafani nel suo “Ritorno a Haifa”. “Gli sembrò che crollasse dentro la sua testa, così come crollano le pietre di un muro” (Edizioni Lavoro, trad. di Isabella Camera d’Afflitto). Con Nabil Bey e Michele Lobaccaro condividiamo ore e giorni, passeggiate, pietre che parlano, viaggi in macchina di pochi km che sembrano il passaggio da un mondo all’altro, jam session, computer riparati alle nostre suore, la fascinazione di una città dolente.
E così condivido uno dei brani che più amo, You Are My World, che con alcune note è entrato anche dentro Cafè Jerusalem, il nostro progetto teatrale-musicale (http://www.invisiblearabs.com/…/13/cafe-jerusalem-il-testo/), assieme a Carla Peirolero e al Suq Genova.
