129 giorni di sciopero della fame

Alaa Abd-el Fattah è al giorno 129 del suo sciopero della fame, per riconquistare libertà, dignità, diritti. Si priva del cibo all’interno del carcere di Wadi al-Natrun, a un centinaio di chilometri dal Cairo. E’ fragile, la sua salute è a rischio, la sua vita è a rischio.

In solidarietà con Alaa, oggi è Gabriella D’Agostini che ha scelto di digiunare (e non è la prima volta). Privarsi del cibo per un giorno, non certo per provare cosa succede a digiunare, ma per fare sentire la propria voce, fragile, in questo silenzio che circonda l’Egitto. Chi vuole aderire, chi vuole far sentire ad Alaa che non è solo, può inviare una email a info@www.invisiblearabs.com, e comunicare il giorno del digiuno. Le 24 ore del proprio individuale sciopero della fame solidale.

oggi a Berlino c’è una manifestazione di protesta di fronte all’ambasciata britannica, per chiedere a Londra di fare di più per liberare Alaa, cittadino britannico. La manifestazione unisce la questione dei prigionieri di coscienza che sopravvivono da anni nelle carceri egiziane, e la questione ambientale, visto che COP27, la conferenza sull’emergenza climatica, è in programma a novembre proprio in Egitto. Appuntamento, per chi è a Berlino, alle 17 all’angolo tra la Wilhelmstrasse e l’Unter den Linden.