Sui blog di Foreign Policy c’è qualche aggiornamento interessante, concentrato su israeliani e palestinesi. Intanto, The Cable dà la notizia (ben documentata) che lo storico Michael Oren dovrebbe essere il prossimo inviato di Benyamin Netanyahu negli Stati Uniti. Poi, Stephen M. Walt fa invece una lunga riflessione sulla politica estera di Bibi Netanyahu, intitolato “Il tradimento dei falchi”. E poi Marc Lynch si occupa del conflitto in casa palestinese, scontro tra Fatah e Hamas e ruolo di Salam Fayyad inclusi. Non sono del tutto d’accordo con Lynch, ma l’excursus è interessante. Da legare, l’excursus di Lynch, con le notizie che arrivano dal fronte di Ramallah, preoccupanti e tragicomiche. Come le parole del ministro dell’agricoltura e del welfare del governo Fayyad, rilasciate alla Radio Israeliana e riportate da Maannews.
A tre mesi e mezzo dalle tregue che hanno concluso l’Operazione Piombo Fuso, il ministro Mahmoud al Habbash dice che “far finire il governo di Hamas a Gaza è un dovere morale, nazionale, religioso”. Mentre l’immagine del presidente Mahmoud Abbas risente ancora delle (mancate) prese di posizione dell’ANP durante l’operazione Piombo Fuso, lo scontro di potere tra Hamas e Fatah raggiunge punte di nuovo alte. E intanto gli aerei israeliani ricominciano a colpire i tunnel a Rafah.