Cari amici e care amiche, cari lettori degli Arabi Invisibili,
Ho trovato finalmente un po’ di calma, dopo la conclusione del primo Festival Centro del Mundo dei Radiodervish qui in Puglia, per potervi mandare i miei auguri di un buon 2016, in dignità e in felicità. Leggo, sui social e nei messaggi, la preoccupazione e la paura per l’ignoto, per un periodo magmatico che ci seguirà per molto tempo.