Carter fa sul serio

Non solo ha parlato con Hamas, ma ha avuto con la leadership del movimento islamista a Damasco due incontri. Uno, il primo, di quattro ore, con Khaled Meshaal e con l’influente numero due Moussa Abu Marzouq. Argomento, almeno quello confermato dai partecipanti: un possibile scambio di prigionieri tra Israele e Hamas, e la questione dell’apertura del blocco economico-militare attorno alla Striscia di Gaza. E poi, sabato, un nuovo incontro molto piu’ breve, un’ora, di cui non si conoscono i dettagli. Carter non e’ un negoziatore, ma qualcosa sta facendo. Richard Murphy, ex ambasciatore americano in Arabia Saudita e altrettanto vecchio della politica estera dei tempi di Carter alla presidenza, ha detto che Carter e’ il capo di stato americano meno amato dagli israeliano. Perche’, ha detto, per riuscire a far firmare la pace di Camp David agli israeliani dovette esercitare molte pressioni. Poi, ha concluso, Israele e’ stata soddisfatta dei negoziati.

Ps. nell’albergo di Amman non c’era la Cnn nella selezione dei canali. C’era invece Bloomberg, la Bbc, Raitre e Raieducational (sic!). Al Jazeera English sta vincendo, almeno da queste parti.

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