un po’ di leggerezza

Il menu di ieri sera: gnocchi alla romana fatti in casa (come faceva nonna Maria), con un leggero sugo di pomodori freschi. Frittata-tortilla agli spinaci (locali), più amari e saporiti di quelli italiani, barchette di melanzane (di nuovo, quelle locali, tipiche del mondo arabo, piccole e piene di semi, da fare rigorosamente ripiene) alla meridionale, con pomodorini e capperi. Infine, sorbetto di melone e mela, dolce tipico tipo baclava con semi di anice, grappa barricata. Faceva molto caldo: gli gnocchi sono stati molto a rischio di incollarsi.

ps. gnocchi alla romana secondo la ricetta di nonna Maria: mettere un po’ di farina sulla tavola a fontanella, aggiungere nel mezzo le patate bollite e passate, un uovo (una tantum), un pizzico di sale. Aggiungere farina fin quando le patate ne assorbono. Lavorare bene la pasta. Fare dei salsicciotti fini e lunghi, tagliarli a dadi con il coltello. Far bollire l’acqua, aggiungere qualche goccia d’olio per non fare attaccare gli gnocchi. Toglierli quando sono saliti in superficie.

Lascia un commento