Sami al Hajj è fuori da Guantanamo. Sconosciuto al grande pubblico europeo, Sami al Hajj è un cameraman di Al Jazeera, catturato dagli americani nel dicembre del 2001 come “combattente nemico”. Portato a Guantanamo, è rimasto sei anni e mezzo dentro quella che è diventata la vergogna della civiltà giuridica, americana e occidentale. Senza processo, e senza che siano state neanche chiare le accuse che gli sono state mosse. E’ arrivato, infine, in Sudan oggi, e portato subito all’ospedale: per gli americani non è stato liberato, ma solo trasferito alle autorità sudanesi. Per Khartoum, invece, è un uomo libero. Ne rimangono altre centinaia, di prigionieri a Guantanamo. Secondo Sami al Hajj, “i topi sono trattati con una umanità maggiore”.