Gaza, Hamas e la cultura

Finalmente uno sguardo dentro Gaza, un po’ più complesso dello “hic sunt leones” e dello Hamasland. Il reportage di Michael Kimmelman sulla cultura popolare a Gaza – pubblicato sul New York Times il 6 settembre – è uno spaccato di una striscia di terra chiusa al mondo, dove si tenta di fare cultura tra mille avversità, dalla chiusura sigillata dei confini al controllo di Hamas, che si mostra divisa tra i pragmatici e i radicali propensi a imporre regole e codici sociali ferrei. Tra hip hop e politica, un buon ritratto di “arabi invisibili”. Che non hanno solo fame.

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