Opinionisti a rischio

La stampa, in Egitto, è uno di quei piccoli mondi attraverso i cui cambiamenti si capisce che qualcosa, nel paese, sta succedendo. E’ la scoperta dell’acqua calda, certo. Succede spesso così in paesi bloccati, in cui l’opposizione – sino al limite della dissidenza – trova alcune, spesso molte delle sue voci nell’intellighentsjia che è comunque rimasta nell’establishment. Ora i problemi, in Egitto, riguardano gli opinionisti che vanno per la maggiore, e che sino a pochissimi giorni fa riuscivano a scrivere per i giornali dell’establishment e, contemporaneamente, per i giornali indipendenti che stanno nascendo in misura crescente. Al Ahram ha deciso, adesso, che non si può più fare. E il primo a sbattere la porta è stato Salama Ahmed Salama, uno degli opinionisti più rispettati (e anziani) del paese.

Tutto è raccontato, con dovizia di particolari, da arabist.

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