Metro è la prima graphic novel pubblicata nel mondo arabo. Un caso interessante: un bel racconto, un buon disegno, e come editore uno dei più noti blogger del Cairo. Non c’è che dire, poteva essere un successo, in Egitto. E su Metro e sul suo autore avevo anche scritto, a suo tempo, un lungo articolo per il Domenicale del Sole 24 Ore.
Il successo, però, è arrivato solo in modo indiretto, a Metro e al suo autore, Magdy al Shafee. Perché la graphic novel sugli scaffali del Cairo c’è rimasta solo un mese e mezzo, prima che la polizia perquisisse la casa editrice, la Malamih, e sequestrasse tutte le copie della novella a strisce. Da quel momento, da meno di un anno fa, è iniziata la battaglia legale, con due processi, la prima sentenza contro Magdy el Shafee e il suo editore, Mohammed el Sharqawi; l’appello che ha dato lo stesso risultato. E ora, il 18 luglio, l’attesa della pena: due anni di carcere, oppure soltanto – si fa per dire – una sanzione pecuniaria.