Vecchi copertoni per andare a scuola

Sono mesi che noi che si sta qui si segue l’avventura della scuola di Jahalin. La costruzione di una scuola le cui mura sono fatte di copertoni e fango. E che non ha fondamenta. Scuola costruita da volontari italiani, da volontari tout court delle più diverse categorie, e dai beduini della tribù Jahalin. Il problema è, come spesso capita in Cisgiordania, la licenza di costruire che in molte aree è l’autorità occupante – le autorità israeliane – a dare. E così, a una ong italiana è venuta l’idea di costruire la scuola con i copertoni usati: non tanto per dare un segnale ecologico, ma perché – se arriva l’ordine di demolizione – è più facile ricostruirla…

Vento di Terra Onlus ha promosso l’intervento in collaborazione con il Jerusalem Bedouins Cooperative Committee di Anata (Gerusalemme) allo scopo di dotare il villaggio beduino di una scuola primaria, di cui era sprovvisto. A causa delle problematiche legate al conflitto in corso e all’occupazione militare israeliana, 300 bambini e bambine non riuscivano ad accedere all’istruzione primaria. Con la costruzione dell’edifico l’Autorità Nazionale Palestinese metterà a disposizione un insegnante a partire da settembre 2009.

VdT, in collaborazione con un equipe di architetti ed ingeneri ha realizzato una struttura utilizzando materiali di riciclo (pneumatici usati) che non necessita di fondamenta.

2.000 gomme usate sono state utilizzate per la costruzione dei muri. Riempite di terriccio e ricoperte da un intonaco di argilla, costituiscono i muri della scuola, termoisolanti e larghi circa 80 cm. Il tetto, un pannello sandwich di lamiera e polistirolo, ne completa l’isolamento. Il posizionamento di finestre in luoghi strategici dell’edificio ne garantiscono una continua ventilazione.

Sui giornali italiani, della scuola di Jahalin non c’è traccia. C’è invece su Haaretz, grazie alla penna di Amira Hass, che vi ha dedicato non solo un articolo, ma anche un commento. Perché anche la storia di questa scuola è parte integrante del conflitto.

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