Arabizi, ovvero la rivoluzione dei segni

Ancora Yves Gonzalez Quijano, con una bella lunga analisi sull’arabizi, sull’arabo contaminato come lingua e come segno. Sull’arabo pieno di anglismi, e sull’arabo scritto con i caratteri latini. Basta guardare una tv musicale araba per veder scorrere l’arabo in caratteri latini (con qualche numero a significare i differenti simboli), digitato sul telefonino. In una teoria di sms in lingua mescolata che ormai hanno intaccato la ‘purezza’ della lingua araba.

Da leggere.

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