Recensione entusiasta da parte dello Ahram Weekly dell’ultimo romanzo di Ibrahim Fargali, Abna al Gabalawi, che non solo nel titolo richiama Children of the Alley di Naguib Mahfouz. Youssef Rakha, l’autore della recensione, parla dell’arrivo sulla scena del realismo magico alla egiziana (Abnaa Al-Gabalwi is probably the closest we have come to a fulfilment of the prophecy that a home-grown magic realist movement would emerge in the new millennium).
Fargali, ricorda Rakha, è stato uno dei più strenui critici del Palazzo Yacoubian di Alaa al Aswany. Peccato che anche Alaa al Aswany ricordi Mahfouz, magari per altre ragioni. L’eredità dell’unico premio Nobel arabo per la letteratura, insomma, viene tirata come una coperta.
