Revolution 2.0 Missione compiuta?

Un sms di Wael Ghonim, l’antieroe della rivoluzione del 25 gennaio: “Revolution 2.0. Mission accomplished”

Avrà ragione? Tutti sono in attesa del discorso di Hosni Mubarak, in programma per stasera sulla tv di stato. Sarà il suo ultimo discorso? Sarà registrato, e il rais se n’è già andato a Sharm assieme alla sua famiglia? Sarà in diretta? Di certo, Piazza Tahrir ha già decretato la propria vittoria. La Rivoluzione del 25 gennaio ha vinto la battaglia contro Mubarak. La domanda è chi ci sarà dopo Mubarak, se quell’Omar Suleiman che la piazza ritiene simbolo del regime quanto Mubarak. Se, invece, anche Suleiman dovrà abbandonare, e lasciare il potere ai militari, che oggi hanno mostrato di aver preso la situazione in mano.

Golpe militare morbido, rivoluzione in fieri… La situazione è fluida, dice l’amministrazione Obama, e di certo è ancora tanto confusa da rendere impossibile qualsiasi previsione. L’unico elemento certo è che Suleiman ha comunque perso la battaglia del tempo. Era evidente che Suleiman giocasse sul fattore tempo per stancare Piazza Tahrir e l’opinione pubblica. La tenacia dei ragazzi di Tahrir ha invece mostrato che il nocciolo duro della rivoluzione fosse meno naive di quanto sia stato descritto, sui nostri giornali. La loro tenacia ha consentito alle proteste di reggere il confronto e di guadagnare terreno nella società egiziana, tanto da mostrare che il regime stava perdendo, col tempo, pezzi della sua struttura. Pezzi simboleggiati dai dirigenti dello NDP che si stanno dimettendo e dallo stesso ministro della cultura Gaber Asfour che ha retto solo nove giorni, prima di lasciare sotto la pressione dei suoi colleghi scrittori.

Quello che sembra è che il braccio di ferro sia tra Omar Suleiman e le forze armate.

Stay tuned. Stasera potrebbe essere essere il giorno.

La foto è dall’album Flickr di Hossam el Hamalawy

2 commenti su “Revolution 2.0 Missione compiuta?”

  1. sono su rai news in attesa del discorso di mubarak, anche se so già che tra poco mi verrà sonno e rischierò di perderlo.. ma ci sarà poi? in ogni caso sono fiera dei ragazzi e delle ragazze di tahrir e spero, specie dopo le considerazioni di obama e dell’europa, che le cose cambino davvero, anche in tunisia, anche se non se la fila più nessuno..sembra tutto molto utopico, ma anche le dimissioni di mubarak un mese fa lo sarebbero sembrate

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  2. eccolo! dice che ci sono state vittime innocenti, ma che non sono morte invano. Che è disposto a rispettare le promesse e le richieste del movimento, gli errori possono essere fatti in qualsiasi regime politico, ma l’importante è ammetterlo. Non ha imbarazzo ad ascoltare i giovani, tuttavia non accetterà nessun condizionamento dall’esterno. Non si candiderà alle prossime elezioni, ma rimarrà fermo sulla sua poltrona fino alle libere elezioni di settembre. Bla bla bla.. insomma non si dimette.. si parlava di utopie.. ah,e poi cita il terrorismo, che è buono in tutte le occasioni.. poi un po’ di sentimentalismo patriottico e di lodi al popolo. Temo che la piazza a questo punto esploderà di nuovo..

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