Comincia una nuova avventura. Hopefulmonster, la casa editrice fondata 35 anni fa da Beatrice Merz, si arricchisce di una collana che curerò con gioia, curiosità, passione e tutta l’attenzione che merita. Una collana che tutto contiene, senza distinzione di discipline, linguaggi, metodi di indagine. Come succede alla nostra mente quando lavora, per i saperi e per gli interrogativi non ci sono confini né muri invalicabili. Anzi, è dalla intersezione, dal rimescolìo delle idee che nascono i frutti più saporiti.
La collana si chiama “La Stanza del Mondo”. E ora provo a spiegarvi perché.
Considerare il mondo come una stanza. Un luogo piccolo in cui tutto è presente. Tutto è parte. E attraverso la luce osservare meglio le proporzioni, i dettagli, i cambiamenti, le rotture, il tempo che passa. Della stanza tutto fa parte, dalla polvere ai suoi abitanti, dall’aria alle ombre che segnano il passare del tempo. Nessuno e niente sono esclusi dalla stanza. Dalla “stanza del mondo”. Dalla stanza che è e contiene il mondo.
Può sembrare sorprendente, o addirittura limitativo, che il titolo della nuova collana di Hopeful Monster provenga da un discorso del 3 febbraio 1965 pronunciato da papa Paolo VI ai fedeli cattolici riuniti in Vaticano. La frase, nella sua compiutezza, recita: “Gesù è alla sorgente d’ogni nostra vera fortuna, è la luce per cui la stanza del mondo prende proporzioni, forma; bellezza ed ombra”.
Non c’è nessuna adesione alla fede cattolica, né ad altre, altrettanto importanti fedi. Ma quella “stanza del mondo” ci ha colpito per la sua nettezza che molto, se non tutto, contiene. Uno sguardo complesso e inclusivo sul mondo che conosciamo e su ciò che c’è oltre. E dunque, così come non c’è adesione alle fedi, altrettanto compiutamente non c’è adesione al laicismo fideistico che segna spesso lo sguardo occidentale. Scegliendo “la stanza del mondo” si è deciso di aprire la porta senza preclusioni, e lasciare entrare le intelligenze necessarie a leggere il mondo. Tutte le intelligenze, a patto che, nelle loro espressioni, rispettino la dignità della persona.
Nella stanza, e dunque anche nella “stanza del mondo”, si trova tutto. Senza che ci sia bisogno di dividere oggetti e saperi. Si troveranno tutti assieme, senza distinzione di generi di scrittura. Saggi, romanzi, racconti, linguaggi sperimentali, polemistica. Si troveranno assieme com’erano allora, parecchi secoli fa, o anche millenni fa, quando la riflessione sulla realtà, l’interpretazione del mondo, l’osservazione scientifica, la poesia trovavano talvolta, se non spesso o sempre, albergo nella stessa persona. I muri non bloccano solo gli uomini e le donne nel loro diritto alla mobilità. Bloccano la normale vita, di piante, insetti, pollini, vermi, mammiferi (umani compresi). Sviliscono il fiorire delle relazioni, anche quando le divisioni afferiscono alle distinzioni tra scienza e umanistica, saggistica e opere di invenzione. Nel fluire continuo del pensiero, nella stanza del mondo sono contenuti i libri che pubblicheremo.
Per saperne di più, ecco il link alla Stanza del Mondo, sul sito di Hopefulmonster.