Liberi tutti

Mercoledì scorso è stata liberata dal ministero dell’interno egiziano Esraa Abdel Fattah, la ragazza che su Facebook aveva indetto uno scioperto virtuale nazionale per il 6 aprile scorso. Esraa è poi comparsa in un talk show di largo ascolto, El Beit Beitak, dichiarandosi “pentita” per quello che aveva fatto. Esraa non è considerata una militante, e sembra che la chiamata allo sciopero sia lievitata senza che lei avesse previsto tanto seguito. Molto più organizzata, invece, la chiamata dei blogger – sempre su Facebook – per un secondo sciopero, molto più articolato, per il prossimo 4 maggio, ottantesimo compleanno di Hosni Mubarak.

Liberato anche Mohammed el Sharkawy, uno dei blogger più conosciuti d’Egitto. Mentre era in carcere, la sua casa editrice – sorta da pochissimi mesi – è stata perquisita dalle autorità, che hanno sequestrato le copie di Metro, la prima graphic novel egiziana, pensata, scritta e disegnata da Magdy al Shafee, che avevo intervistato nel marzo scorso. Graphic novel dal tratto interessante: uno dei modelli di Magdy al Shafee, per sua stessa ammissione, è lo Hugo Pratt di Corto Maltese.

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