I venti di Nablus arrivano a Gaza

La decisione è stata presa dal ministro della difesa israeliano Ehud Barak. Mano dura con le associazioni di beneficenza islamiche in Palestina, considerate dal governo di Tel Aviv come lo strumento finanziario di Hamas e dunque sponsor del terrorismo. Tradotto sul piano operativo, il benestare di Barak ha significato non solo la chiusura di sei importanti associazioni di beneficenza operanti a Nablus, cuore economico-finanziario della Cisgiordania, ma la messa a soqquadro – tra l’8 e il 9 luglio – di uffici, scuole, negozi appartenenti alle charities, così come di moschee e del consiglio municipale.

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