Latte di mandorla per ramadan

Per una meridionale come me, il ramadan significa poter finalmente bere latte di mandorla a Gerusalemme. Perché solo di ramadan si vende il halib al loz, tra i vari succhi – dal tamarindo al succo di carrube – proposte per accompagnare l’iftar, il pasto con il quale, al tramonto, i musulmani interrompono il digiuno. Non contenta di comprarmi solo il latte di mandorla, che ho trovato abbastanza buono in un negozio tra la Porta di Damasco e Salaheddin Street, ho cercato anche di capire se il procedimento per fare la bibita è il medesimo che si usa tra Calabria e Sicilia (orientale). Le mandorle fresche si vendono anche qui, e tanto. Quindi si potrebbe anche fare il famoso panetto di mandorle che faceva mia zia Melina a casa, mettendo a mollo le mandorle e poi passandole con un canovaccio a trama larga… Spero nell’aiuto di qualche esperto, tra i miei lettori, che mi chiarisca l’arcano.

Lascia un commento