I fuochi di Hebron

A Hebron, ieri, i coloni radicali israeliani hanno bruciato la bandiera palestinese. E’ solo l’ultimo episodio di una battaglia neanche tanto nascosta che si combatte da mesi, a Hebron come attorno a Nablus. Non che la situazione fosse migliore, negli anni precedenti. Il massacro di Baruch Goldstein nel ramadan del 1994 nella moschea Ibrahimi di Hebron scoperchiò un vaso di Pandora. Ma ora la violenza è di nuovo cresciuta, gli attacchi da parte dei coloni sono aumentati, e il governo israeliano ieri ha promesso contromisure. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

Chi conosce la Cisgiordania, comunque, sa che la questione degli insediamenti è praticamente irrisolvibile. Basta percorrere la strada che da Gerusalemme porta a Nablus per comprendere quanto le colonie siano entrate in maniera così massiccia nel territorio palestinese da aver ormai slabbrato la trama geografica, umana, produttiva, urbana della Cisgiordania. E attorno a Nablus, si sa, la situazione è altrettanto grave, rispetto a quella di Hebron.

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