Ovvero, Obama e la questione palestinese
Yes, we can! Ripetendo il mantra che ha contrassegnato la sua campagna elettorale, Obama ha accettato le congratulazioni di McCain e di Bush, e la carica di 44esimo Presidente degli Stati Uniti. Ci si domanda da tempo cosa farebbe un Presidente Obama in Medio Oriente, come da tempo si cerca di indovinare chi verrebbe chiamato a far parte della squadra presidenziale. Ci si rilegge le affermazioni del candidato Obama, e si fanno i nomi di possibili luogotenenti. Questa specie di Smorfia politica lascia sicuramente il tempo che trova – del resto, basterà pazientare un po’ per sapere quali saranno le decisioni del neo-presidente. Ma tra i tanti nomi, alcuni vengono fatti più spesso di altri – Dennis Ross e Susan Rice, per esempio – e vale la pena dare un’occhiata da vicino a quelli che hanno contribuito fin’ora alla sua campagna elettorale…
Questo è l’inizio di un intervento che mi ha mandato ieri sera Andrea Teti, dall’università di Aberdeen, e che si può leggere per intero su Lettera22.