Traffico

E’ un andirivieni, a Gaza. Un andirivieni di vip e politici. Un flusso iniziato con la visita del senatore americano John Kerry, proseguita col ministro degli esteri norvegese, con Mr. Politica Estera Javier Solana. E ora proseguito con l’inviato del Quartetto Tony Blair e col ministro britannico per la cooperazione internazionale, Douglas Alexander. C’è traffico anche dalla parte di Rafah, dove qualche giorno fa gli egiziani hanno dato il permesso a Mussa Abu Marzuq di passare e di entrare a Gaza dopo vent’anni. Visita confermata dallo stesso leader di Hamas, dice il quotidiano Al Quds al Arabi: era andato a visitare l’anziana madre, quasi centenaria, e anche a incontrare membri dell’ala militare. Si parla di nuovo dello scambio di prigionieri e di Gilad Shalit, si chiede il giornale arabo?

C’è tutto e il contrario di tutto, attorno a Gaza. Ci sono i vip che vanno e vengono, ci sono contatti in corso, ci sono negoziati che non si fermano. E poi, visibilissime, ci sono le prese di posizione che stanno mettendo a rischio il governo di unità palestinese, ancor prima che inizino le riunioni dei sei comitati istituiti dall’accordo del Cairo della scorsa settimana. Cosa succede? Ci sono due storie parallele che danno quadri opposti della situazione? Oppure c’è un braccio di ferro in corso tra chi vuole cambiare strategia verso Gaza (e dunque verso Hamas) e chi invece vuole continuare sullo stesso percorso seguito negli ultimi tre anni?

Lascia un commento