Bella, quella ragazza bionda che sorride alla vita e celebra, in questo modo, la sua liberazione. E’ su una Trabant, poco più di una scatoletta, l’auto divenuta il simbolo della DDR e, nel 1989, l’icona della fine di uno Stato abbandonato dai suoi abitanti.
profughi
Nostalgie gerosolimitane
No, non sono le mie, le nostalgie gerosolimitane. Sono di Bradley Burston, oggi su Haaretz. Parla di una Gerusalemme che io non ho mai conosciuto. Una Gerusalemme vivace, piena di speranza, per niente scura. Una città, a dire il vero, diversa non solo dall’oggi, ma anche da quella descritta da Amos Oz nei suoi testi …