Razzismo e ultras a Gerusalemme

“…l’isola felice, o presunta tale, del Malha Mall è pur sempre un’isola. Uno spazio conchiuso, al di fuori del quale si muove la città vera. Sopra il grande magazzino c’è il vecchio villaggio palestinese di Maliha, ora zona residenziale israeliana. Villaggio di cui resta traccia nel vecchio minareto scalato da Umm Adnan, quand’era bambina. Di fronte al mall, appena …

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Sul razzismo (d’annata) del Beitar Jerusalem

Fa scalpore, quello striscione mostrato dagli ultras del Beitar Jerusalem. “Il Beitar sarà sempre puro”, diceva lo striscione sugli spalti, in risposta alla notizia che il controverso tycoon di origine russa Arkadi Gaydamak, proprietario della squadra più importante di Gerusalemme, avrebbe ingaggiato due giocatori ceceni, di fede musulmana. Nessun musulmano in squadra, questa la richiesta …

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Le Willis, i non-luoghi, il Beitar Jerusalem

Anche gli ascensori cambiano, in in quarto di secolo. Tautologia a parte, quando salii su una delle Torri Gemelle (quella che aveva il ristorante all’ultimo piano, dove si mangiava bene) dovetti compensare un bel po’. Sulla Willis Tower di Chicago, nei meritati panni della turista, la delusione e’ stata – semmai – quella di non …

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Gerusalemme, o della parabola del calcio

Che c’entra il calcio con Gerusalemme? Tutto c’entra con Gerusalemme. Calcio compreso. Soprattutto quando il calcio, a Gerusalemme, si declina con il Beitar Jerusalem, la squadra più famosa di Israele, quella che ha vinto gli ultimi due campionati. Che non solo gli ultras, ma la gran parte dei tifosi della squadra giallonera siano di destra, …

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