Grazie per gli auguri!

Le cose divertenti della vita da quando esistono i social. Molti si ricordano del tuo compleanno perché, per esempio, Facebook glielo ricorda. Molti ripescano il tuo numero in quell’immenso archivio telefonico che è ormai diventato il nostro smartphone. E in molti ti scrivono, perché – nella corrente talvolta vorticosa in cui viviamo una quotidianità fatta …

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Carta, penna, parole. La scrittura censurata delle prigioni

Per la scrittura dal carcere nella sua dimensione globale, Antonio Gramsci rappresenta un esempio alto, altissimo. Un vero e proprio modello filosofico, di pensiero, letterario. Ci se ne accorge appena si esce dai confini del Belpaese, quando Gramsci non è solo un nome citato più e più volte, ma soprattutto un corpus conosciuto, studiato, citato a ragione. La scrittura dal carcere non si è, ahimè, estinta con le lettere e i quaderni dal carcere di Gramsci. Tutt’altro. Le parole tentano ancora di uscire dalle celle, nonostante i sistemi carcerari di dittature e autocrazie tentino di soffocare anche la minima idea di comporre il pensiero su un pezzo di carta. Nell’era del digitale, della parola che viaggia su piattaforme da noi considerate evanescenti, inconsistenti, un pezzo di carta e una penna divengono tra i desideri più ambiti, dopo la libertà dalla costrizione e dalla tortura.

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Ma quanto conta un premio! Di @alaa e del Sakharov

Notizia: Alaa Abdel Fattah è in pole position per il Premio Sakharov. Semplice intuizione, nessun bisbiglio dietro le quinte, nessuna voce di corridoio. Ma deve essere così. @alaa deve essere in pole position, tra i candidati al più importante premio europeo sui diritti umani. Perché? Perché l’attacco contro Alaa Abdel Fattah sferrato dal Giornale è …

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#FreeAlaa. Per una intera generazione

“Scrivo di una generazione che ha combattuto senza disperazione e senza speranza, che ha vinto solo piccole vittorie e che non è stata scossa da grandi sconfitte, perché questo era l’ordine naturale delle cose. Una generazione le cui ambizioni erano più limitate delle ambizioni di coloro che sono venuti prima di noi. Una generazione i …

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Chi ha paura di @alaa?

“Ho ufficialmente informato l’ufficio della procura con un telegramma (n.96/381 con data odierna), e con una lettera (consegnata nelle mani del pubblico ministero, protocollata con n.17138/2013), così come ho informato il procuratore generale per la zona Cairo Centro (telegramma n. 96/382) della mia intenzione di costituirmi sabato 30 novembre alle ore 12 all’ufficio della procura …

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A charge I do not deny and a honour I do not claim

La dichiarazione di Alaa Abdel Fattah del 27 novembre, pubblicata sul suo seguitissima profilo Facebook e tradotta in inglese da uno dei suoi follower. È un j’accuse della situazione in Egitto. Dovrebbe far parte di qualsiasi rapporto sull’Egitto redatto nei ministeri degli esteri. A Charge I don’t Deny and an Honour I don’t Claim For …

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benvenuto al mondo, Khaled

Una nascita dovrebbe essere un evento privato, intimo, familiare. Questa, però, è una nascita troppo particolare per rimanere in una camera d’ospedale e in una famiglia, seppur molto nota al Cairo. Khaled Alaa non è solo un bambino concepito dopo la rivoluzione del 25 gennaio. Non è solo un bambino nato senza la presenza fisica …

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Nel carcere di Mubarak. Ancora

Alaa Abdel Fattah scrive dalla prigione dov’è rinchiuso in attesa che si concludano le indagini a suo carico. Il più carismatico tra i blogger egiziani racconta – ancora una volta con lucidità e passione – cosa significa un carcere come quello egiziano. Hosni Mubarak è caduto, lo hanno fatto cadere loro, i rivoluzionari del 25 …

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#freealaa. Free the Revolution

Involontariamente, senza saperlo, per via virtuale, sono stati loro a introdurmi, un bel po’ di anni fa, all’Egitto che non conoscevo. Alaa Abdel Fattah e sua moglie Manal Hassan. O meglio, @alaa e @manal, come li conosciamo oggi noi frequentatori di twitter. Avevano creato un aggregatore di blog legato al loro sito, manalaa.net. Aggiornava in …

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I giovani fanno paura?

La notizia arriva – e come poteva essere altrimenti? – via twitter. Alaa Abdel Fattah è stato convocato da un tribunale militare. Convocazione per domani, materdì, ma quello che è e rimane uno leader della rivoluzione egiziana è in questo momento a San Francisco. Perché domani è tra gli speaker della Silicon Valley Human Rights …

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