25 gennaio. Ancora

E’ più di un mese che, sul web egiziano, ci si prepara al 25 gennaio 2012. Non per celebrare un anniversario, anche se quella data è entrata come un macigno nell’immaginario collettivo di ogni egiziano. Di qualsiasi età. Cesura della storia del paese, qualsiasi cosa succeda in questi giorni e in queste settimane. Questa immagine, …

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@alaa libero. Buon Natale

E’ andato direttamente dal carcere a piazza Tahrir. E tutto ha un senso. Alaa Abdel Fattah, blogger, dissidente, attivista, protagonista della rivoluzione del 25 gennaio assieme a tanti altri egiziani, è stato liberato oggi dalla prigione in cui era detenuto dalla fine di ottobre, in detenzione preventiva. In questa foto,  @alaa ha in braccio Khaled, …

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Il nuovo bersaglio: Mohamed Hashem – update

Anche lui, al Cairo, è diventato un bersaglio. Mohammed Hashem, lo storico fondatore della casa editrice Dar Merit. Il governo appena designato dalla giunta militare avrebbe ordinato il suo arresto, dice Hashem, che ha dato incarico al suo avvocato – a sua volta – di denunciare i generali al potere. L’avvocato è un nome altrettanto …

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Chi molesta le donne arabe?

Ai difensori della democrazia, della dignità, dei diritti delle donne che in Occidente si sbracciano le vesti perché hanno paura dell’islam politico montante nel mondo arabo, faccio una sola, semplice domanda: chi è che molesta le donne arabe? Questa foto è stata scattata al Cairo, ieri.

Ma quali “controrivoluzionari” d’Egitto…

Difficile credere che sheikh Emad Effat fosse un ‘controrivoluzionario’. Come, invece, vorrebbe far credere il premier egiziano Ganzouri, l’ultimo designato dalla giunta militare che – ormai con pugno di ferro – sta governando l’Egitto del post-Mubarak. Ganzouri oggi ha detto che chi ieri era sulla via Qasr el Eini, una delle arterie principali del centro …

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benvenuto al mondo, Khaled

Una nascita dovrebbe essere un evento privato, intimo, familiare. Questa, però, è una nascita troppo particolare per rimanere in una camera d’ospedale e in una famiglia, seppur molto nota al Cairo. Khaled Alaa non è solo un bambino concepito dopo la rivoluzione del 25 gennaio. Non è solo un bambino nato senza la presenza fisica …

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Se la strada da Tel Aviv a Teheran passa dal Cairo

Leggere la rassegna stampa israeliana è sempre un esercizio foriero di sorprese. Perché continua a essere sorprendente il modo in cui non solo i politici, ma anche i giornalisti israeliani abbiano armi spuntate nei confronti degli accadimenti regionali. Alla lettura degli eventi, come per esempio i risultati del primo (parziale) turno delle elezioni per il …

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E’ l’islam politico, bellezza…

In principio fu la vittoria di Hamas nel gennaio 2006. E non la vittoria del FIS algerino di 14 anni prima. Il (parziale) successo dei Fratelli Musulmani nel primo turno delle defatiganti e lunghe elezioni egiziane non va legato a quello che è successo nel 1991-92 in Algeria. Bensì a quella svolta partecipazionista dell’islam politico …

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Cibo per la mente

Aspetto i risultati ufficiali in Egitto, previsti per questa sera, per scrivere quello che penso: niente di eclatante, solo qualche puntualizzazione sull’islamismo e sul buon successo (non del tutto sorprendente…) dei partiti salafiti. A domattina, dunque, per qualcosa di più ragionato. Intanto, nel frattempo, se non avete niente di meglio da fare, vi do qualche …

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Tra il voto, la piazza e l’ancien regime

Il grande, orgoglioso e incredibile popolo egiziano è in fila da stamattina, dicono i testimoni. Un po’ di disorganizzazione (lo stereotipo direbbe: è normale, in Egitto), ma l’atmosfera – a giudicare dalle descrizione – mi sembra molto simile a quella che ho respirato nel marzo scorso, quando c’è stato il referendum sugli emendamenti costituzionali. Il …

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