La dottrina Trump-Friedman su Gerusalemme

La questione data, formalmente, dal 1980, da quando – addì 30 luglio – la Knesset approva nella legge fondamentale la parte relativa a “Gerusalemme capitale di Israele”. Da quel momento in poi, per lo Stato israeliano “Gerusalemme, completa e unita, è la capitale di Israele”, ed è “La sede del Presidente dello Stato, della Knesset, del Governo e della Corte Suprema”.

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Una, nessuna e centomila (Gerusalemme)

La storia ci ha abituato a una sistemazione delle controversie e dei conflitti in cui determinante è chi ha il controllo dell’uso della forza. È il vincitore a dettare le regole, insomma. È vero, è un fatto incontrovertibile, che ha – però – nella vicenda israelo-palestinese un vulnus. La normalizzazione, a Gerusalemme, è reale ma è allo stesso tempo parziale. E la possibilità che questo status quo si rompa, prima o dopo, è presente ogni giorno. Non c’è una normalizzazione di lunga durata, in città. Chi ha vissuto Gerusalemme lo sa.

L’idea di una città non separata e condivisa dai suoi abitanti nasce,

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Ma tu, Gerusalemme, lo vali tutto questo dolore?

Scrivo queste righe lontano dalla ‘mia’ Gerusalemme. E mi costa persino definirla mia, Gerusalemme, una città che non ho amato sino a che non ho deciso di lasciarla. Fino a che, chiudendo la porta della casa in cui ho vissuto per quasi dieci anni, non ho versato le prime lacrime per Gerusalemme. Scrivo queste righe lontano dalle strade di Gerusalemme, dove si consuma e si consumerà una guerra per lei, per la città considerata fin troppo santa. Vale dunque, ciò che scrivo, meno di quello che scrivono i colleghi giornalisti e i cittadini-giornalisti, i fotografi coraggiosi e i possessori di un telefonino che sono sul campo, per le strade di Gerusalemme, di Ramallah, di Nablus, di Betlemme, di Haifa.

Conosco le pietre di Gerusalemme come non conosco quelle di Roma, dove pure sono nata.

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Gerusalemme in un caffè

Quanto può essere invisibile una città agli occhi del mondo? E quanto può esserlo Gerusalemme, l’archetipo della città? Sembrano – e forse sono – domande paradossali. Come può un corpo vivo, fisicamente esteso, imponente com’è una città, essere invisibile al nostro sguardo? Ancor più sconcertante è che sia ignota la città par excellence, la più …

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Per Gerusalemme. Il tempo perduto degli uomini – 2

Sono lontane, Gaza e Gerusalemme. Lo sono da decenni, e soprattutto da anni. Sono tanto lontane che le volte in cui ho raccontato di essere andata a Gaza, ai palestinesi di Gerusalemme, mi hanno guardata con uno sguardo tra il sorpreso e il nostalgico. E sempre con quel velo di imbarazzo che nasceva dalla rassegnazione. …

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Un Muro, un binario, e una città in bilico

Uscita di scena. Così, tutto d’un tratto, come d’un tratto Gerusalemme era stata messa sul palcoscenico del conflitto israelo-palestinese. Nel giro di pochissimi giorni, di Gerusalemme non si parla più, perché l’asse del confronto è stato di nuovo dirottato verso Gaza. La nuova operazione militare israeliana sulla Striscia – con l’altissimo prezzo che la popolazione …

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Out of the blue? La faccia crudele di Gerusalemme

L’avevano messa nel cassetto. Tutti quanti. Nelle cancellerie di tutto il mondo. Bella stipata, chiusa a chiave. Perché parlare di Gerusalemme? Quello è l’ultimo punto da trattare in un ipotetico negoziato, in un processo di pace che solo fuori da Israele/Palestina si continua a pensare ancora vivo. Meglio lasciarla lì, la Città Troppo Santa. Lì, …

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